Molto spesso le canzoni sono legate ad alcuni momenti particolari delle nostre vite. Alcune, le più amate, entrano nell’immaginario collettivo e possono restare dentro di noi per sempre. Le canzoni di Lucio Dalla senza dubbio sono tra queste. Sempre moderne e intense, sono occasione per me di riflessione, consolazione, divertimento, ricordo e confronto di tempi e stati d’animo.

Caro Lucio ti scrivo, l’intuizione degli autori

Riccardo Marchesini, regista del film “Caro Lucio, ti scrivo” e Cristiano Governa coautore della sceneggiatura, hanno avuto un’intuizione artistica strepitosa: quella di proseguire il racconto dell’umanità presente nei brani di Lucio Dalla in modo originale. Sono infatti direttamente gli stessi protagonisti delle canzoni a raccontare come è andata a finire la loro storia. Così, non solo Anna e Marco scrivono idealmente a Lucio cosa è accaduto dopo che “qualcuno li ha visti tornare prendendosi per mano”, ma lo farà anche Meri Luis, la protagonista di un’altra delle canzoni di Lucio.

Come sono stata scelta per Caro Lucio ti scrivo

In una torrida giornata estiva sono tornata a Bologna, città in cui ho vissuto e che amo profondamente, per sostenere il provino per il ruolo di Meri Luis. Ci tenevo molto, mi sembrava fosse andato anche bene, ma poi per settimane non ho saputo più nulla. Quando dai giornali ho appreso che erano già iniziate le riprese del film ho pensato che avessero scelto un’altra. Dopo mesi, quando, io non ne ero a conoscenza, ma restavano ancora da girare due episodi del film, a sorpresa, con mia grande gioia ho ricevuto una telefonata dalla produzione che mi informava che il ruolo di protagonista dell’episodio intitolato Meri Luis era mio. Ero felicissima e lo sono stata ancora di più quando ho saputo che avremmo girato a Bologna e che il tassista, mio partner nella storia, sarebbe stato Bob Messini. Con lui, Meri Luis, la prosperosa ragazza (ormai donna matura segnata dalla vita) che “aspettava l’autobus alle 7.15”, ha cercato gli altri personaggi della canzone: il regista, il dentista, il ragazzo del bar per sapere, e idealmente raccontare a Lucio Dalla, cosa ne era stato delle loro vite. Interpretare questo ruolo è stata un’esperienza molto coinvolgente, impegnativa, entusiasmante.

Il film, distribuito e proiettato in più di 180 sale cinematografiche italiane nella prima settimana di marzo, in occasione della nascita e della scomparsa del cantante bolognese, ha incontrato i favori della critica e del pubblico. Ringrazio Giostra Film, il regista e lo sceneggiatore Cristiano Governa per avermi dato l’opportunità di vivere questa esperienza professionale per me molto significativa e per ragioni personali indimenticabile.

 Caro lucio ti scrivo - Rita Colantonio